Nella seduta del Consiglio Provinciale di Bologna del 24/06/2013, ad un question time del consigliere Finelli sullo stato della procedura di autorizzazione degli impianti nella zona dell'ex zuccherificio SFIR di San Pietro in Casale, l'assessore all'ambiente Emanuele Burgin ha risposto che la società proponente Agroenergy Park ha presentato le integrazioni ai progetti richieste da parte degli organi competenti e quindi la procedura è ripresa in attesa della prossima Conferenza dei Servizi.
La partita non è ancora chiusa ma il rischio di una definitiva autorizzazione si fa sempre più vicino.
Ancora una volta i nostri (?) amministratori rimangono sordi alle richieste dei cittadini e si nascondono dietro alla fatalità della burocrazia che gli impedirebbe di intervenire, come se la vicenda delle biomasse non provenisse da un preciso indirizzo politico che ha volti e responsabilità ben precise.
Continuiamo a resistere!
giovedì 27 giugno 2013
domenica 23 giugno 2013
I Superciuk delle biomasse
L’investimento, per definizione,
ha l’ambizione di guardare lontano, proiettando la raccolta dei frutti nel
lungo periodo.
La speculazione, viceversa,
guarda dietro l’angolo con il fiato corto.
I capitali investiti devono
rientrare nel più breve periodo.
Nel caso degli impianti a
biomasse gli incentivi sono talmente generosi da far rientrare i capitali
investiti in tre anni e godere una rendita per altri dodici anni senza i rischi
d’impresa.
1 Kw prodotto dagli impianti a biomasse viene pagato 0,28 cent contro
gli 0,07 cent del prezzo di mercato. Il risultato è che la corrente elettrica immessa nel circuito per le nostre abitazioni la paghiamo due volte.
Vi ricordate di Superciuk?
Alter ego di Ezechiele Bluff, spazzino municipale
squattrinato, frustrato e dedito all'alcol, era un buffo personaggio di Max
Bunker che, in Alan Ford, rubava ai poveri per dare ai ricchi.
Bene, Superciuk è ancora vivo!
sabato 22 giugno 2013
Conferenza dei servizi
Qui potete scaricare il verbale della Conferenza dei servizi della Provincia di Bologna del 07/03/2013 riguardante gli impianti della Agroenergy Park nella zona dell'ex zuccherificio SFIR di San Pietro in Casale.
VERBALE CONFERENZA DEI SERVIZI
L'inganno delle biomasse
Fondamentale, per chi vuole formarsi una conoscenza sul tema biomasse, seguire cliccando sui link che trovate di seguito questa conferenza di Gianni Tamino, docente di Biologia generale e di Fondamenti di Diritto
ambientale al Dipartimento di Biologia dell’Università di Padova.
L'INGANNO DELLE BIOMASSE 1
L'INGANNO DELLE BIOMASSE 2
L'INGANNO DELLE BIOMASSE 3
L'INGANNO DELLE BIOMASSE 4
Per non dimenticare
E' sempre utile rinfrescarsi la memoria rivedendo e riascoltando l'intervento del professor Virzì nell'ormai famoso incontro di San Pietro in Casale con il sindaco Brunelli che cerca di troncargli lo scomodo intervento.
Clicca sul link per visualizzare.
Intervenro del Dott. Virzì sulle BIOMASSE
Un precedente seconda parte
Brindisi, 01/03/2012
Concluso il sequestro della centrale a biomasse della Sfir
Le operazioni di spegnimento e di relativa messa in
sicurezza dei motori oggetto di sequestro, sono terminate nella mattinata del
29/02/2012, con l’apposizione dei sigilli sull’ultimo dei due motori.
La misura cautelare è scaturita a seguito delle risultanze
degli accertamenti effettuati da personale del Comando Stazione Forestale di
Brindisi a seguito di apposita delega di indagine della Procura di Brindisi.
In particolare i Forestali hanno riscontrato che i motori
della centrale termoelettrica, hanno provocato delle emissioni in atmosfera i
cui valori sono risultati superiori ai limiti di legge.
Il sequestro si è reso necessario per i reiterati
superamenti dei valori predetti, con particolare riferimento a ossidi di azoto,
polveri e ammoniaca, e per le relative violazioni ambientali poste anche a
tutela di un territorio già martoriato come quello della Zona Industriale di
Brindisi.
Nello specifico, i motori della centrale interessati dai
superamenti dei valori nelle emissioni in atmosfera sono quelli alimentati a
olio vegetale (olio di palma) ed utilizzati per la produzione di energia
elettrica; tale energia in minima parte (32.000 MWh) viene utilizzata nel
processo di raffinazione dello zucchero, mentre la restante parte (248.000 MWh)
viene immessa sulla Rete di distribuzione nazionale, con cui la società risulta
avere assunto precisi impegni.
Secondo quanto accertato dal Corpo Forestale dello Stato,
tali superamenti si sono verificati a partire dal settembre 2011 e si sono
protratti, seppur con minore frequenza, sino ai giorni scorsi.
A seguito di tali accadimenti la Provincia di Brindisi,
quale autorità competente, ha più volte diffidato la società, così come
previsto dall’art. 29-decies comma 9 lett. a) del D. Lgs. 152/06, ad
intervenire sui motori al fine di contenere i valori delle sostanze immesse in
atmosfera; tuttavia tali diffide, unitamente ai conseguenti interventi di
carattere tecnico messi in atto dalla società, non hanno evitato il ripetersi
di ulteriori superamenti che, seppur a livello di media oraria, sono stati in
alcuni casi superiori del 50% rispetto al valore limite stabilito dalla
normativa di settore e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata
dalla Provincia, alla società.
Un precedente prima parte
Sequestrata la mini-centrale a biomasse di Sfir: emissioni irregolari
di Marcello Orlandini » http://www.brindisireport.it 28 febbraio 2012 alle 19:28
BRINDISI – Personale del comando provinciale della Forestale di
Brindisi ha sottoposto a sequestro preventivo i due motori diesel
alimentati a biomasse della centrale termoelettrica interna alla
raffineria di zucchero Sfir, nell’area di Costa Morena. L’intervento non
ha provocato il fermo produttivo della raffineria, che può continuare
ad alimentare i propri processi con l’altra caldaia, quella a ciclo
combinato a metano. Il sequestro è legato quasi certamente alla diffida
che il dirigente del Settore ecologia della Provincia, Pasquale Epifani,
aveva inviato alla stessa Sfir a metà ottobre 2011, in cui veniva
fissato un termine di sette giorni per adeguare alla normativa le
emissioni orarie della stessa centrale interna.
Così, a quanto pare, non è stato. La
nota della Provincia era stata trasmessa anche ad Arpa, Asl, Asi, ed al
Comune di Brindisi, oltre che alla Società fondiaria industriale
romagnola. Da qui l’intervento odierno della Forestale, coaudiuvata da
una squadra di tecnici dell’Arpa. Non vi sono notizie ufficiali
sull’operazione, ma secondo alcune fonti Sfir non sarebbe stata in grado
di produrre una documentazione completa circa gli interventi
prescritti, e quindi da attuare. Ciò che è stato fermato, comunque, è il
business parallelo realizzato da Sfir a Brindisi, parallelo alla
raffinazione dello zucchero grezzo di canna della quota comunitaria
assegnata all’Italia.
Si tratta della produzione di energia elettrica che viene immessa in
rete a 150 kV con priorità di spacciamento. Tutta l’energia elettrica in
surplus prodotta dai due motori diesel da 17 megawatt ciascuno,
alimentati ad olio di palma importato dall’Indonesia (e non certo
dall’indotto locale di colture di semi promesso e mai nato), finisce
infatti nella rete nazionale e secondo il piano industriale per lo
stabilimento di Brindisi dovrebbe fruttare anche 370mila certificati
verdi l’anno.
venerdì 21 giugno 2013
Biogas e sicurezza
Incidenti a centrali a biogas a partire da 2010
fonte: www.initiativen-mit-weitblick.de
Traduzione della descrizione dei singoli incidenti:
Kölleda – 09.01.2010 incendio in un impianto
Leutkirch – 12.01.2010: incendio in un impianto
Mühlingen – 21.01.2010: 18 mila litri di contenuto del digestore contaminano acque Abstbessingen- 23.02.2010: incidente con pompaggio e asportazione del contenuto del digestore per evitare sversamento
Großkayna – 15.03.2010: dopo forte esplosione sversamento di 14 milioni di litri di contenuto del digestore
Jever – 08.04.2010: incendio con milioni di danni
Sohlingen – 11.04.2010: sviluppo incendio da saldature
Dorfen-Nicklhub – 14.05.2010: moria di pesci dopo l’incidente
Halsbek – 03.06.2010: incendio
Schwandorf – 28.06.2010: incendio
Gebensbach – 29.06.2010: moria di pesce dopo l’incidente
Allendorf/Eder – 01.07.2010: incidente sul lavoro: un operaio cade da cinque metri
Unterkorb – 02.07.2010 moria di pesci nel Vils dopo sversamento di 1000 m3 di contenuto del digestore
Oberschweibern – 24.07.2010: incendio
Lorup – 01.08.2010: incendio con 900 mila € di danni nell’area dell’impianto
Ruderatshofen – 11.08.2010: tre feriti dopo esplosione/incendio
Nordstetten/Villingen – 13.08.2010: incendio
Lüdinghausen – 20.08.2010: 50 mila litri di contenuto del digestore in un corso d’acqua
Kleinbreitenbronn – 31.08.2010: perdita di contenuto del digestore
Großbottwar – XX.09.2010: sversamento di contenuto del digestore dall’impianto nel Bottwar
Eichenried – 24.09.2010: esplosione
Bad Wörishofen – 30.09.2010: incendio nella cabina di trasformazione
Niederprüm -12.10.2010: sversamento di un milione di litri
Neetze – 20.10.2010: 500 mila euro di danni per perdite di contenuto del digestore
Oberwertach/Feldkirchen – 03.11.2010: incendio e inquinamento idrico
Istha/Martinhagen – 05.11.2010: perdite dalla trincea dell’insilato
Nidderau-Ostheim – 06.12.2010: due feriti da esplosione nell’impianto
Vasbeck-Diemelsee – 01.01.2011: perdite di contenuto del digestore
Wölfersheim-Berstadt – 07.01.2011: colature dalla trincea dell’insilato inquinano le acque
Feldkirchen-Westerham – 26.01.2011: perdite di contenuto del digestore
Trendelburg – 27.01.2011: colature dalla trincea dell’insilato inquinano le acque
Düngstrup 29.01.2011: incendio nell’area dei servizi tecnologici
Wittlich – 31.01.2011: infiltrazioni di liquidi dalle fondazioni della centrale inquinano le acque
Senftenberg – 31.01.2011: incendio nell’unità di filtraggio
Karft bei Wittendörp – 05.02.2011: incendio in un grande impianto
Ellwangen-Pfahlheim – 07.02.2011: fuoriuscita di 300 mila litri di contenuto del digestore per un difetto tecnico
Schmachtenhagen – 08.02.2011: a causa di un incidente sversamento di 1500 m3 di contenuto del digestore (digestato)
Alheim – 09.02.2011: colaticcio da insilato per l’alimentazione dei digestori si spande sull’autostrada
Lamstedt – 09.02.2011: sospetta moria di pesce causata da centrale a biogas
Gangelt – 09.02.2011: incendio nella sala motori
Lauchhammer – 28.02.2011: incendio nell’essicatore del digestato
Kampe – 08.03.2011: da 2,5 a 3 milioni di litri di contenuto del digestore fuoriusciti ma il bacino di raccolta ha prevenuto il disastro
Allershofen – 05.03.2011: fiamme nell’impianto elettronico della centrale
Güterglück – 15.03.2011: esplosione con incendio in un digestore
Grevesmühlen – 16.03.2011: (arrivo della notizia) percolato nel bacino di raccolta delle acque piovane
Campen – 07.04.2011: 250 mila € di danni per incendio con molto fumo
Auetal – 08.04.2011: sabotaggio causa lo sversamento di 300 mila litri di contenuto del digestore
Quarnstedt, SG Gartow – 10.04.2011: incendio
Sauserhof, Großbottwar – 03.05.2011: inquinamento idrico per sversamento di contenuto del digestore
Seeth – 05.06.2011: incendio in una centrale (Trafobrand)
Güstrow – 11.06.2011: incendio nella centrale
Erkheim – 20.07.2011: incendio: bruciata la copertura del deposito del digestato
Lauchhammer – 25.07.2011: dopo esplosione due persone ustionate, una gravemente e in seguito morirà
Eggeloge – 01.08.2011: scoppio durante lavori di manutenzione, due feriti gravi
Dassel-Relliehausen – 11.08.2011: incendio di un fermentatore
Gressthal – 20.05.2012: a causa di una perdita da un fermentatore sversamento di 600 m³ di contenuto del digestore
Lenningen-Krebsstein – 06.10.2011: sversamento di 1.5 milioni di litri di contenuto del digestore a seguito del fermentatore
Uchte-Lohhof – 27.10.2011: incendio in 2 impianti di cogenerazione, rischio esplosione
Wiesent – 05.11.2011: scoppio nel fermentatore fa saltare la copertura
Marienmünster – 10.11.2011: incendio in un impianto satellite di cogenerazione
Schlieven – 05.12.2011 : incendio nell’impianto di essiccazione dei digestati; soccorritori in pericolo a causa del deposito di acido solforico
Bettinghausen – 20.12.2011: ancora – era già successo nel 2008 – 1500 m ³ di materiali da fermentare sversati
Hilgermissen – 27.12.201: moria di pesci in un biotopo a causa del colaticcio delle trincee di insilato
Katschenreuth- 01.01.2012: dopo un black out (temporale) l’impianto trabocca
Wurmannsquick – 24.02.2012: perdita da una conduttura: fuoriuscito materiale dal fermentatore
Rheurdt-Saelhuysen – 26.03.2012: grave incendio
Schultenwede – 31.03.2012: contenuto del digestore e di digestati sversati in un ruscello e acque di pesca
Neumarkt – 23.04.2012: sversamento di digestato con inquinamento di corso d’acqua e moria di pesci
Massing-Geratsdorf – 25.04.2012: 20 m3 di digestati nel fiume per un errore umano
Altenstadt – 19.05.2012: perdita di gas da una conduttura con conseguente esplosione
Jerstedt – 07.06.2012: 50m3 di digestato sversati
Großbottwar – 26.06.2012: per la terza volta contenuto del digestore sversato nel fiume Bottwar
Irlach, Cham – 29.06.2012: incendio di macchinari nella sala impianti tecnologici
Usedom – 05.07.2012: una persona portata in ospedale per precauzione dopo che per una perdita di gas si era staccata una cupola di plastica
Bergatreute – 11.07.2012 grande incendio e esalazioni di idrogeno solforato
Niederviehbach – 26.07.2012: sversamento di contenuto del digestore (50m ³) in parte in un ruscello
Kelheim – 06.08.2012: bagliore e scoppio nella centrale di Thronhofen
Mühlingen – 22.08.2012: perdita di gas da un fermentatore; la torcia di emergenza ha dovuto essere attivata manualmente
Schwarzenbek – 17.09.2012: rischio di esplosione per un incendio in un fermentatore
Gangkofen – 26.10.2012: moria di pesce nel fiume Blina:sversamento nei pressi dell’impianto
E allora diviene impellente porre ai nostri amministratori provinciali e regionali una domanda ben precisa: – Se nonostante l’alto livello di sicurezza
richiesto e i sistematici e rigidi controlli imposti dalle autorità
tedesche per accertarlo e garantirlo, gli incidenti capitati in quelle
biomasse sono decine e anche gravi, con forti inquinamenti e morti…
quanto possiamo essere tranquilli noi, cittadini della bassa bolognese,
circondati da biomasse create e gestite praticamente senza nessuna forma
di normativa e controllo?
Iscriviti a:
Commenti (Atom)





