sabato 22 giugno 2013

Un precedente seconda parte

Brindisi, 01/03/2012

Concluso il sequestro della centrale a biomasse della Sfir


Gli Agenti del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Brindisi, in data 28/02/2012, su richiesta del Tribunale di Brindisi, Ufficio G.I.P., e con il supporto tecnico di personale dell’Arpa Puglia, Dipartimento di Brindisi, hanno proceduto al sequestro preventivo di una centrale elettrica a biomasse all’interno di uno zuccherificio sito nella Zona Industriale di Brindisi.

Le operazioni di spegnimento e di relativa messa in sicurezza dei motori oggetto di sequestro, sono terminate nella mattinata del 29/02/2012, con l’apposizione dei sigilli sull’ultimo dei due motori.

La misura cautelare è scaturita a seguito delle risultanze degli accertamenti effettuati da personale del Comando Stazione Forestale di Brindisi a seguito di apposita delega di indagine della Procura di Brindisi.

In particolare i Forestali hanno riscontrato che i motori della centrale termoelettrica, hanno provocato delle emissioni in atmosfera i cui valori sono risultati superiori ai limiti di legge.

Il sequestro si è reso necessario per i reiterati superamenti dei valori predetti, con particolare riferimento a ossidi di azoto, polveri e ammoniaca, e per le relative violazioni ambientali poste anche a tutela di un territorio già martoriato come quello della Zona Industriale di Brindisi.

Nello specifico, i motori della centrale interessati dai superamenti dei valori nelle emissioni in atmosfera sono quelli alimentati a olio vegetale (olio di palma) ed utilizzati per la produzione di energia elettrica; tale energia in minima parte (32.000 MWh) viene utilizzata nel processo di raffinazione dello zucchero, mentre la restante parte (248.000 MWh) viene immessa sulla Rete di distribuzione nazionale, con cui la società risulta avere assunto precisi impegni.

Secondo quanto accertato dal Corpo Forestale dello Stato, tali superamenti si sono verificati a partire dal settembre 2011 e si sono protratti, seppur con minore frequenza, sino ai giorni scorsi.

A seguito di tali accadimenti la Provincia di Brindisi, quale autorità competente, ha più volte diffidato la società, così come previsto dall’art. 29-decies comma 9 lett. a) del D. Lgs. 152/06, ad intervenire sui motori al fine di contenere i valori delle sostanze immesse in atmosfera; tuttavia tali diffide, unitamente ai conseguenti interventi di carattere tecnico messi in atto dalla società, non hanno evitato il ripetersi di ulteriori superamenti che, seppur a livello di media oraria, sono stati in alcuni casi superiori del 50% rispetto al valore limite stabilito dalla normativa di settore e dall’Autorizzazione Integrata Ambientale, rilasciata dalla Provincia, alla società.


COMUNICATO STAMPA CORPO FORESTALE DELLO STATO

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